Affidabilità, produttività e versatilità nei processi di stratifica del vetro
- Linee automatiche, semi automatiche e manuali per soddisfare tutte le esigenze del cliente
- Configurazioni diritte, ad U e con ingresso verticale per adattare e sfruttare al meglio gli spazi
- Sezione di svolgimento e magazzino PVB completamente modulabile
- Pannello vetro processabile con spessore massimo fino a 100 mm
- Lastre massime lavorabili fino a 3330 di larghezza e 6000 di lunghezza
- Tracciabilità del pannello
Versatili da sempre
garantiscono performance eccellenti sia nelle produzioni di grandi numeri sia per quelle in cui è richiesta elevata flessibilità fra un lotto ed un altro.
Le più affidabili di sempre
a fronte di una minima manutenzione, si hanno rarissimi e brevi tempi di fermo macchina. Garantiscono alta precisione e qualità del pezzo finito e, anche in virtù dell’elevato grado di automazione, contribuiscono ad un aumento della produttività dell’impianto. Sono integrabili con elementi robotizzati, configurati in isole autonome.
Bovone propone forni ibridi HRC integrati nelle linee complete di laminazione ed EVATHERM, la soluzione stand-alone sviluppata per la laminazione con film EVA.
I FORNI PER LA LAMINAZIONE DEL VETRO BOVONE NASCONO PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DELLE PIÙ DIVERSE APPLICAZIONI PRODUTTIVE.
- Uniformità termica e qualità del processo
- Efficienza energetica e riduzione dei consumi
- Configurazioni flessibili per differenti esigenze produttive
- Affidabilità operativa e semplicità di gestione
I settori applicativi dell’edilizia, dell’architettura, dell’automotive e dei trasporti in generale, si evolvono costantemente in linea con i trend di un mercato globale sempre più complesso e frenetico. Il vetro stratificato trova largo impiego in questi settori in virtù delle importanti funzionalità in termini di sicurezza e comfort – grazie alle alte capacità di isolamento termico e acustico – oltre al non trascurabile potenziale decorativo.
Con la nuova tecnologia Ibrida di Bovone, il sistema di convezione dell’aria calda, si svincola dall’utilizzo delle lampade: l’aria, infatti, è riscaldata da un sistema di resistenze interno al forno. Il nuovo forno gestisce i materiali integrando due sistemi di riscaldamento completamente indipendenti fra loro, che possono essere combinati uno con l’altro a seconda delle esigenze. I due sistemi, infatti, possono essere gestiti in diverse modalità: il pannello di controllo è molto semplice ed intuitivo e permette di accedere ad un’ampia varietà di settaggi – fra cui la gestione delle singole lampade IR – con molta facilità, garantendo anche a operatori meno esperti ottimi risultati fin da subito.
CARICO
Questa è l’area iniziale dove avviene il carico del vetro. Questa fase può essere realizzata manualmente o in maniera automatica ad esempio con l’ausilio di un robot. Il carico può avvenire in orizzontale o in verticale: questo dipende dalla configurazione scelta e dalle necessità di spazio. Una linea con un carico verticale occupa meno spazio in pianta di un carico orizzontale.
LAVAGGIO
Prima di essere assemblato ed entrare nella camera climatizzata, il vetro deve essere lavato. La lavatrice può essere configurata con diversi soffioni e spazzole su richiesta del cliente. Inoltre, in uscita possono essere montate delle lampade sullo sfondo per un accurato controllo visivo da parte dell’operatore sulla qualità del vetro, e quest’area di passaggio è chiusa da pannelli di plexiglass rimovibili: se vengono tolti, la lavatrice può lavorare da sola e indipendente dal resto dell’impianto.
ASSEMBLAGGIO
In questa fase il vetro è entrato nella camera climatizzata dove viene prima allineato (scontro frontale e laterale) e successivamente movimentato per essere assemblato. Un carro a ventose montato su guide aeree trasferisce il vetro sul tavolo di assemblaggio. Il carro è disegnato per essere veloce e robusto, con particolare attenzione al sistema di ventose: sono realizzate in gomma speciale che non lasciano traccia sul vetro, sono dotate di valvola autoescludente per regolarsi alle dimensioni del vetro e possono movimentare vetri fino alle dimensioni jumbo. Il posizionamento dei vetri successivi al primo, per la creazione del sandwich, avviene in maniera precisa ed automatica.
SROTOLAMENTO
Questa struttura ospita i rotoli di film da utilizzare nella creazione del sandwich di laminato e l’area è adibita a srotolamento, stesura e rifilatura. Possono essere ospitati diverse quantità di rulli per poter velocemente cambiare tipologia di film a seconda delle esigenze del cliente e delle lavorazioni richieste. Il film può essere steso e tagliato manualmente, in modo semiautomatico (servo comandato) oppure steso, tagliato e rifilato automaticamente.
FORNO
I due forni sono dotati di lampade a raggi infrarossi la cui potenza varia in funzione dello spessore del pannello. Per ridurre il consumo le lampade si accendono solo quando il pannello entra nella sezione del forno. A seconda delle necessità, oltre all’irraggiamento il forno può lavorare in convezione, riuscendo a modulare in maniera più efficiente e con consumi ridotti il calore: questo è il principio di funzionamento del nuovo forno HRC. I due mangani provvedono a rimuovere le bolle d’aria dal pannello; la loro pressione sul vetro può essere regolata in funzione dello spessore del pannello.
SCARICO
La fase di scarico, come la fase di carico, può essere effettuata manualmente oppure in maniera automatica.